Celebrazione del 25 aprile in musica, ieri, nella sala al piano superiore del pub The Hut di Phibsborough.
L’evento, diventato una tradizione collaudata, è giunto al 4° anniversario e si propone come un momento di commemorazione della data del 25 aprile, condivisa dalla comunità italiana, per la liberazione dal nazifascismo nel ‘45, e da quella portoghese per la rivoluzione dei Garofani, che pose fine al regime di Salazar nel ’74, attraverso la musica ed i canti dell’epoca.
Con il titolo “International Songs of Resistance”, la serata, organizzata da Agnese D’Anna e Rita Garland, senza scopo di lucro, era aperta a un contesto internazionale, accogliendo spettatori di nazionalità diverse. Non solo spettatori in realtà: chiunque era invitato a partecipare attivamente, cantando e suonando canzoni – a tema – nella propria lingua o, semplicemente, unendosi al coro.
In forma di jam session, unplugged, si sono succeduti canti in lingue diverse, oltre all’italiano e al portoghese, abbiamo ascoltato composizioni in lingua basca, in greco, spagnolo, inglese e addirittura giapponese. Era presente anche una piccola rappresentanza da Capo Verde.
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Il ritmo di strumenti vari (chitarre, violino, ukulele e violoncello) ha accompagnato gli immancabili classici, “Grândola Vila Morena”, “Bella ciao” e “Fischia il vento” ma anche pezzi più recenti come “E io ero Sandokan” e “La locomotiva” di Guccini, cantata da un irlandese, e un paio di brani tratti da “Capitalism: The musical”, opera di Deirdre Murphy, che sarà portata in scena al Teacher’s Club dal 4 al 9 Maggio prossimi.
In un’atmosfera accogliente e amichevole, la piacevole serata musicale è stata un momento di condivisione di memoria: l’oppressione e il desiderio di libertà sono traversali e vissuti da nazioni e popolazioni diverse nel corso della loro storia. Un momento di riflessione nel contesto odierno, con i vari conflitti aperti, per ricordare il valore fondamentale e imprescindibile della libertà. Di tutti, non solo la nostra.
Video di Carmen Carmignano e Eugenia Arciero
