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Accento Irlandese, spirito Americano: la NFL a Dublino

NFL a Dublino
Scritto da Sofia Zaros

Negli ultimi anni Dublino si è affermata come un vivace polo culturale dove musica, teatro e sport contribuiscono a un’offerta di intrattenimento straordinariamente ricca e dinamica. Sia la tradizione sportiva che quella musicale sono meta di turismo internazionale, con visitatori che arrivano anche da oltreoceano. Si sa, l’Irlanda è sinonimo di Rugby, GAA, Hurling e Golf, ma ultimamente a questa lista si è aggiunto anche il football americano. Questo sport, come suggerisce il nome, è nato e si è sviluppato negli Stati Uniti, e ne esprime una forte identità culturale. Negli Stati Uniti, le partite della NFL registrano un seguito eccezionale: la stagione 2025 ha raggiunto in media 18,7 milioni di spettatori per partita, segnando uno dei risultati più alti mai registrati dal campionato; inoltre il numero di spettatori al di fuori dell’America continua a crescere con già alcuni milioni di follower in tutto il mondo.

A Dublino, nel 2025, era stata annunciata, come esperimento, una (singola) partita di football americano della NFL (National Football League) a Croke Park. Cominciato come esperimento, questo evento si è trasformato rapidamente in un appuntamento attesissimo del calendario sportivo internazionale. ‘NFL a Dublino’ è diventato un fenomeno culturale in costante crescita. La prima partita ufficiale della NFL in Irlanda ha visto la sfida tra i Pittsburgh Steelers e i Minnesota Vikings, e Croke Park ha registrato oltre 73.000 spettatori, con circa 30.000 tifosi arrivati dall’estero. Per un weekend, Dublino si è trasformata in una capitale del football con hotel pieni, pub stracolmi e con le maglie giallo-nere (degli Steelers) ovunque.

La presenza degli Steelers non è casuale perché la famiglia Rooney, proprietari della squadra, ha radici profonde in Irlanda. Dan Rooney, storico presidente della squadra, è perfino stato l’ambasciatore degli Stati Uniti a Dublino. Per molti tifosi irlandesi, gli Steelers sono diventati una sorta di “squadra adottiva”. Non sorprende quindi che proprio loro siano stati protagonisti del ritorno della NFL sull’isola trent’anni dopo la prima partita ‘preseason’ della NFL nel 1997. Questo legame riflette una relazione più ampia tra l’Irlanda e gli Stati Uniti, alimentata da una diaspora irlandese molto numerosa oltreoceano e da continui scambi culturali e sportivi.

L’Irlanda è ora integrata al progetto di espansione internazionale della lega, insieme a città come Londra, Monaco, Madrid, San Paolo, e Melbourne. Per la NFL, Dublino rappresenta un mercato giovane, entusiasta e in crescita, con una diaspora americana significativa e una tradizione sportiva che valorizza gli eventi spettacolari. Per l’Irlanda invece, è un’occasione economica e culturale perché questo evento aumenta il turismo sportivo, la visibilità internazionale, il pubblico giovane, ma soprattutto è un evento che arricchisce il calendario sportivo della capitale. Negli ultimi mesi, inoltre, sono emersi nuovi sviluppi: si discute già di una possibile partita NFL nel 2026 dove l’Aviva Stadium ospiterà il College Football Classic nell’agosto 2026, confermando la continuità del progetto.

Queste partite della NFL a Dublino sono ormai un rituale urbano: le strade si riempiono di tifosi americani, i pub trasmettono analisi prepartita, i negozi vendono merchandising in tema, e la città vive un’atmosfera che ricorda il Super Bowl… ma con un accento irlandese. Sempre più sono i giovani che seguono le squadre sui social, imparano le regole e si appassionano ai meme del football. Il successo del football americano negli ultimi anni è inoltre cresciuto anche grazie al “Taylor Swift effect”: la presenza della cantante alle partite del fidanzato Travis Kelce ha generato un forte aumento dell’interesse mediatico soprattutto tra il pubblico femminile. Sempre più ragazze hanno iniziato a seguire l’NFL proprio grazie a lei, contribuendo a un ampliamento senza precedenti della fanbase del campionato. Non mancano però alcune critiche: diversi residenti segnalano l’impatto sul traffico e sui prezzi degli alloggi durante i grandi eventi, questo aumento di traffico si è fatto notare al campus del Trinity College dove non si poteva fare due passi senza trovarsi un tifoso davanti. Altri temono che l’attenzione verso la NFL possa mettere in ombra gli sport tradizionali irlandesi.

Comunque, considerando il successo e l’interesse in costante crescita, tutto indica che la NFL tornerà a Dublino. Croke Park si è dimostrato un palcoscenico perfetto, e l’Irlanda ha risposto con entusiasmo, trasformando un evento sportivo americano in un appuntamento ormai familiare. Resta però da capire come questo fenomeno si integrerà nel lungo periodo con il tessuto sportivo locale, mantenendo un equilibrio tra apertura internazionale e identità nazionale.

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