Giugno a Dublino è un mese speciale perché proprio all’inizio della stagione estiva si avvicina un evento imperdibile…Bloomsday. Questo evento, che ha luogo ogni anno a giugno, celebra il famoso autore irlandese James Joyce, di cui nel 2026 ricorre il 144º anniversario della nascita. James Joyce è uno degli autori più influenti della letteratura mondiale. Pochi scrittori hanno lasciato un’impronta così profonda sulla cultura del loro Paese, e ancora meno sono riusciti a diventare simboli di due città diverse: infatti lui è figlio di Dublino, ma anche cittadino adottivo di Trieste, dove ha trascorso alcuni degli anni più formativi della sua vita.
James Joyce, o James Augustine Aloysius Joyce, nasce a Dublino il 2 febbraio 1882 ed è il primogenito di dieci figli sopravvissuti all’infanzia. Cresciuto in una famiglia cattolica e numerosa, mostra fin da giovane un talento straordinario per le lingue, la musica, e la scrittura. Joyce trascorre l’infanzia in diversi quartieri di Dublino, seguendo i continui spostamenti della famiglia dovuti alle difficoltà economiche del padre. Vive prima al 41 di Brighton Square, poi in una serie di case sempre più modeste tra Blackrock, Bray, Fairview, e Drumcondra. Questi cambiamenti continui gli danno accesso ad una conoscenza diretta della città, dalle zone borghesi ai quartieri popolari, un’esperienza che avrebbe alimentato la sua capacità unica di ritrarre Dublino in tutta la sua complessità sociale.
Joyce studia al Belvedere College e all’University College Dublin prima di lasciare l’Irlanda per cercare un ambiente più aperto e cosmopolita. Joyce è considerato uno dei padri del modernismo, un movimento che rivoluzionò la narrativa del Novecento attraverso sperimentazioni linguistiche come il monologo interiore (stream of consciousness), e strutture narrative innovative. Joyce è noto soprattutto per quattro opere fondamentali: Dubliners (1914), A Portrait of the Artist as a Young Man (1916), Ulysses (1922), e Finnegans Wake (1939).
Tra tutte le opere la più famosa è Ulysses, dove Joyce ha reinventato il modo di raccontare una città, trasformando Dublino in un universo letterario. Sebbene Joyce abbia vissuto gran parte della sua vita all’estero, Dublino è la vera protagonista della sua opera. Le strade, i pub, i ponti, le case e persino i negozi della città sono descritti con tale precisione che Ulysses è diventato una sorta di mappa letteraria; per questo, consiglio il Museum of Literature. Oggi Dublino celebra Joyce ogni anno con il Bloomsday, che si tiene il 16 giugno, data in cui si svolge l’intera vicenda di Ulysses, e per l’occasione la città si riempie di letture pubbliche, performance teatrali, tour guidati e appassionati in costume che ripercorrono i passi di Leopold Bloom. Joyce ha avuto un ruolo importante nel definire l’identità culturale irlandese, e può essere considerato per Dublino ciò che Dante è per Firenze.
Joyce è anche molto legato all’Italia perché tra il 1904 e il 1920 visse a Trieste, allora parte dell’Impero Austro-Ungarico. La città è una rivelazione per lui, un luogo dove lingue, culture e religioni si intrecciano quotidianamente. A Trieste Joyce insegna inglese, scrive parti fondamentali di Dubliners, Portrait of the Artist as a Young Man e Ulysses. Trieste gli offre uno spazio per sperimentare, per questo molti studiosi sostengono che senza Trieste non avremmo il Joyce che conosciamo oggi. E senza Joyce, la letteratura italiana non avrebbe Italo Svevo, suo amico e confidente conosciuto quando Svevo era uno studente di inglese. Il loro rapporto si trasforma presto in un’amicizia in cui discutono di letteratura ed è proprio Joyce ad incitare Svevo a proseguire con la scrittura letteraria, apprezzandone profondamente le opere. Per saperne di più in proposito, potete consultare il sito del Museo Joyce del Comune di Trieste: Museo Joyce – Museo LETS.
Nel 144º anniversario della sua nascita, Joyce continua a unire due paesi che ama profondamente: l’Irlanda, che gli ha dato le storie, e l’Italia, che gli ha dato la libertà di raccontarle. Se avete una giornata libera andatevi a vedere la Martello Tower a Sandycove dove inizia la storia dell’Ulysses, il James Joyce Centre, o la sua statua che si trova a North Earl Street. Le attività in programma per il Bloomsday si possono trovare qui.
Inoltre, per l’edizione 2026 del Bloomsday Festival vale la pena segnalare alcune attività particolarmente rappresentative:
- La colazione di Leopold Bloom: servita in vari caffè storici della città, dove si può assaggiare il celebre menù joyciano.
- Le letture pubbliche dell’Ulysses in luoghi simbolici come O’Connell Street, Sandycove e il James Joyce Centre.
- Il Bloomsday Walking Tour: che segue un percorso guidato che ripercorre gli spostamenti di Leopold Bloom e Stephen Dedalus.
