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Puntata 423

Concetto La Malfa
Scritto da Redazione

In questa puntata di Radio Dublino, Maurizio Pittau dialoga con Concetto La Malfa, una delle voci italiane più autorevoli in Irlanda. La puntata intitolata “Sixty Years in Ireland” è un viaggio straordinario attraverso sessant’anni di storia, giornalismo e cultura, raccontato da chi ha vissuto in prima persona la trasformazione dell’Irlanda e dell’Europa.

Concetto La Malfa è partito dalla Sicilia nel 1965 per approdare in un’Irlanda profondamente diversa da quella che conosciamo oggi. In oltre cinque decenni ha costruito una carriera poliedrica che lo ha visto protagonista come giornalista, scrittore, docente e videomaker. Per decenni ha raccontato eventi sportivi e politici di rilevanza internazionale come corrispondente del Corriere dello Sport e di RTL 102.5, seguendo da vicino anche i delicati negoziati di pace in Irlanda del Nord, testimone privilegiato di un momento cruciale nella storia europea. Nel 1983 ha fondato Italia Stampa, diventandone direttore fino al 2014 e creando un punto di riferimento per la comunità italiana in Irlanda, un ponte informativo tra due culture che si andavano sempre più intrecciando.

La sua capacità di raccontare storie non si è fermata con il giornalismo tradizionale. Negli ultimi anni, La Malfa ha abbracciato l’era digitale con il suo canale YouTube EuroWorld News, che conta oggi oltre 650 video e milioni di visualizzazioni, dimostrando una straordinaria capacità di adattamento e innovazione. Parallelamente alla professione giornalistica, La Malfa ha sempre coltivato una profonda vocazione letteraria e didattica. È stato docente presso l’Istituto Italiano di Cultura a Dublino, dove ha insegnato italiano, contribuendo a far conoscere l’Italia autentica alle nuove generazioni irlandesi. Come scrittore, ha pubblicato oltre tredici libri che spaziano tra romanzi, opere teatrali, poesia e saggistica, opere che esplorano temi profondi legati all’identità, alla memoria e alle conseguenze dei conflitti. Tra le sue pubblicazioni più recenti spicca “The Legacy of Wars”, un’opera che riflette sulle eredità morali e umane che le guerre lasciano alle generazioni future, un tema quanto mai attuale in un’epoca segnata da conflitti e tensioni internazionali.

La Malfa incarna perfettamente quella figura di intellettuale cosmopolita che si è definito “italiano in Irlanda ma europeo nel cuore”.  La sua storia è quella di un emigrato che non ha mai smesso di guardare al proprio paese d’origine con amore critico e al paese d’adozione con gratitudine e partecipazione attiva. In sessant’anni ha visto l’Irlanda trasformarsi da paese prevalentemente agricolo ed emigratorio a hub tecnologico europeo, e l’Italia attraversare trasformazioni politiche, economiche e sociali epocali. La sua prospettiva unica offre uno sguardo su come questi due paesi, apparentemente così diversi, condividano in realtà sfide comuni all’interno del progetto europeo.

Durante la puntata, la conversazione tocca i momenti fondamentali di questo viaggio personale e professionale. Si parte dalle origini, dall’arrivo in un’Irlanda del 1965 che accoglieva con curiosità e diffidenza i primi immigrati mediterranei, per poi ripercorrere la nascita e l’evoluzione di Italia Stampa come strumento di informazione e aggregazione per una comunità italiana in continua crescita. Si parla del passaggio dal giornalismo cartaceo a quello digitale, della sfida rappresentata da YouTube e dai nuovi media, e di come il ruolo del giornalista sia profondamente cambiato in un’epoca di informazione istantanea e globalizzata. C’è spazio per riflettere sul lavoro di docente e sul rapporto tra lingua, identità e appartenenza, su come l’insegnamento dell’italiano in Irlanda rappresenti un ponte culturale prezioso in un mondo sempre più interconnesso.

Non manca una riflessione approfondita sulla produzione letteraria di La Malfa e la conversazione si apre poi a considerazioni più ampie sull’Italia contemporanea vista da Dublino, sul ruolo dell’Irlanda nel panorama europeo, sulle differenze tra l’emigrazione italiana di ieri e quella di oggi, fatta spesso di giovani altamente qualificati in cerca di opportunità che il proprio paese fatica a offrire. Si discute del futuro del giornalismo indipendente, soprattutto in contesti diasporici, e delle sfide che l’Europa deve affrontare in un momento storico segnato da crisi economiche, pandemie e conflitti.

Per chi è interessato a comprendere la storia recente dell’emigrazione italiana, l’evoluzione del giornalismo nell’era digitale, e il rapporto complesso ma fecondo tra Italia e Irlanda, questa conversazione offre spunti di riflessione profondi e un invito a guardare alla propria identità non come a qualcosa di fisso e immutabile, ma come a un viaggio continuo tra mondi, culture e generazioni.

Playlist:

  • La Nina- Figlia d’ ‘a Tempesta
  • Leonardo De Andreis – Soltero

La puntata è anche disponibile nelle principali piattaforme streaming:

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