Nella puntata dedicata a “Folk, Union & Community Voices”, Maurizio Pittau e Kristina Tomic hanno ospitato Agnese D’Anna: sindacalista, dottoranda, musicista e organizzatrice culturale.
La conversazione è partita dalle origini: la vita in Italia prima della partenza, la decisione di scegliere Dublino rispetto alle mete più battute dell’emigrazione italiana, e l’atterraggio in una città che non è mai soltanto un posto dove si lavora, ma uno spazio in cui si ridefinisce chi si è. Agnese ha raccontato i primi passi nel mercato del lavoro irlandese, l’incontro con la comunità e il rapporto complesso con quella doppia identità — italiana e dublinese — che molti in Irlanda conoscono bene.
Ampio spazio è stato dedicato all’esperienza sindacale. Agnese ha spiegato come è entrata in contatto con il movimento sindacale irlandese, le differenze profonde rispetto alla tradizione italiana, prima ancora che culturale, e le sfide specifiche dei lavoratori migranti, spesso più vulnerabili e meno informati sui propri diritti. Ha anche riflettuto su cosa significhi essere giovane, donna e italiana in un sindacato irlandese, e dove percepisce che si stia muovendo questo mondo nei prossimi anni.
La parte più vivace dell’intervista ha riguardato le dimensioni artistica e comunitaria. Agnese ha raccontato il suo percorso con il violino e l’incontro con il Balfolk a Dublino, da cui è nata anche la Mazurka Clandestina , serate di danza popolare con un nome che è già un manifesto. Ha parlato di Capitalism: The Musical, progetto teatrale-musicale in cui è coinvolta, e di esperienze come la Cantata Anarchica in omaggio a Fabrizio De André e la celebrazione del 25 Aprile con le Canzoni della Resistenza — momenti in cui la memoria italiana ha trovato spazio in una città straniera. Non meno significativo è il lavoro musicale al Lighthouse Homeless Cafe, dove la musica diventa uno strumento di connessione umana con chi vive ai margini della città.
Ne è emerso un ritratto di qualcuno che ha fatto della comunità un metodo di vita: non come ideale astratto, ma come pratica quotidiana, nelle vertenze sindacali, nelle piazze da ballo, nei teatri, nei rifugi per i senzatetto.
Playlist:
- Ditonellapiaga – Che fastidio!
- DADA’ – ‘Nguento




