Veronica Tati, livornese trapiantata a Dublino, è Lead Bookseller di Hodges Figgis, la libreria più antica d’Irlanda, aperta nel 1768 e citata da James Joyce nel Finnegans Wake. Sui social è conosciuta come @nicabooks: la prima content creator italiana ad aver costruito una community intorno al mestiere del libraio, raccontandolo dall’interno, senza filtri né romanticismi. Maurizio Pittau e Kristina Tomic l’hanno incontrata per una conversazione che parte dai libri e arriva molto più lontano.
Temi affrontati
- Le origini e la formazione: l’infanzia a Livorno, il primo rapporto con i libri, e la scelta di formarsi professionalmente alla Scuola per Librai Umberto ed Elisabetta Mauri a Venezia, una delle poche realtà in Italia che tratta il lavoro del libraio come una vera professione.
- Da Livorno a Dublino: il percorso nelle principali catene librarie italiane, la borsa di lavoro Nick Perren vinta nel 2024 dopo cinque anni di tentativi, e quel mese a Dublino che doveva essere un’esperienza e si è trasformato in una scelta definitiva. Due valigie da 20 chili e un biglietto di sola andata.
- Hodges Figgis e il mestiere del libraio: cosa significa lavorare in un luogo che è già storia, gestire il settore delle novità, e costruire un rapporto quotidiano con i clienti. La differenza tra consigliare un libro e venderlo. Il confronto tra il sistema contrattuale irlandese, che riconosce formalmente la carriera del libraio, e quello italiano, in cui questa figura professionale rimane ancora largamente invisibile.
- Nicabooks, il dietro le quinte: perché ha scelto di mostrare ciò che normalmente non si vede, la selezione dei titoli, l’arrivo dei colli, il rapporto con le case editrici, la vita dello scaffale. Come si costruisce una community intorno a un mestiere, e come si mantiene l’indipendenza editoriale quando arrivano le collaborazioni commerciali.
- Lettori italiani e lettori irlandesi: un confronto che Veronica vive ogni giorno, fatto di abitudini diverse, aspettative diverse, e un rapporto con la libreria fisica che in Irlanda ha ancora un peso culturale molto concreto.
- Dublino letteraria e identità: cosa significa vivere nella città di Joyce, Beckett e Wilde, costruire una carriera in un paese che non è il tuo, e tenere insieme una vita professionale, un progetto digitale e un legame affettivo con una comunità che ti segue da ogni angolo d’Italia.
Scopri il suo lavoro: nicabooks su Instagram | Hodges Figgis
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