Quanto possono cambiare la nostra strada le persone che incontriamo? Nella puntata “The Art of Networking”, Maurizio Pittau ospita Kristina Tomic, attrice croato-italiana che vive a Dublino. Una conversazione che attraversa Paesi, scelte professionali e ripartenze, seguendo il filo delle relazioni che hanno accompagnato il suo percorso.
Nata a Lovran, vicino a Fiume, e trasferitasi in Italia a quattro anni, Kristina è cresciuta in diverse città prima di stabilirsi a Milano. Le estati trascorse in Croazia hanno mantenuto vivo il legame con le sue origini, mentre l’Italia ne ha formato la lingua, le abitudini e il modo di rapportarsi agli altri. Un’identità costruita tra due culture, alla quale si sono aggiunte le esperienze vissute all’estero.
Il primo lungo capitolo fuori dall’Italia è stato Basilea: sette anni nel mondo della comunicazione e dell’organizzazione di eventi per un’azienda farmaceutica. Accanto al lavoro, però, cresceva un’altra vita, fatta di concerti, amicizie con musicisti e collaborazioni creative. Seguire una band in tournée a Tokyo, occupandosi di fotografie e social media, le ha fatto intravedere una possibilità concreta: trasformare il rapporto con la cultura in una nuova direzione professionale.
Da quella intuizione è nato il trasferimento a Barcellona per un master in gestione culturale. Qui Kristina ha ritrovato la recitazione, già sperimentata da ragazza, attraverso un corso che ha cambiato le sue priorità. Quella che doveva essere un’attività da affiancare al lavoro è diventata una scelta di vita.
Dopo un periodo di formazione a Londra, è arrivata l’esperienza di Cinemadamare, il raduno itinerante di filmmaker che porta troupe internazionali a realizzare cortometraggi in diverse località italiane. Kristina racconta cinque settimane intense, sedici corti come attrice e l’esordio nella regia condivisa: una palestra di cinema, adattamento e collaborazione, nella quale le persone conosciute sono diventate compagne di nuovi progetti.
Proprio uno di questi legami l’ha portata in Uruguay per un’altra esperienza cinematografica, seguita da un viaggio in solitaria in Argentina. La conversazione tocca anche la perdita del padre e il ritorno in Croazia, nella casa che ha rappresentato un punto fermo durante una vita di spostamenti.
Dublino è la tappa in cui questi percorsi si ricongiungono. Ad attirarla sono state le amicizie nate sui set, la passione per la musica tradizionale irlandese e la possibilità di entrare in una comunità creativa. Kristina racconta i primi contatti con il cinema e il teatro locali, le opportunità nate dal frequentare festival e dall’incontrare persone, e un lavoro decisamente insolito: coordinare le performance e gli orari di decine di Babbi Natale.
Tra provini, self-tape e nuovi progetti, emerge il ritratto di un’attrice determinata a costruire il proprio futuro. Il networking prende così forma concreta nelle amicizie coltivate, nella disponibilità a collaborare e nella curiosità verso gli altri: incontri capaci di arricchire il lavoro e, qualche volta, di cambiare la direzione di una vita.
Playlist:
- Vinicio Capossela – Oltre il bosco
- Giulia Pratelli – E ricordami che ero un fiore




