Radio Dublino, media partner ufficiale dell’evento, era lì a vivere tutto in prima persona. Ne abbiamo già parlato in anteprima sul nostro sito, ma vederlo tradotto sul palco è tutta un’altra storia.
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Il merito di una serata riuscita non è mai solo del headliner. Il duo The Makings ha aperto il concerto con energia e personalità, riscaldando la sala e conquistandosi subito la simpatia del pubblico. Un’apertura azzeccata, che ha creato il clima giusto per quello che sarebbe arrivato dopo.
Quando i Cosmik Debris sono saliti sul palco, l’atmosfera era già carica. E la band non ha deluso: fin dalle prime note si è capito che la serata sarebbe stata qualcosa di speciale. La lineup ha percorso i nove capitoli dell’album con una coerenza narrativa rara per un live, alternando esplosioni rock cosmiche a momenti di raccoglimento intimo che hanno tenuto il pubblico sospeso, in ascolto, completamente catturato.
La risposta della sala è stata calorosa dall’inizio alla fine, applausi, sorrisi, qualche testa che dondolava al ritmo. La musica ha fatto il suo lavoro al meglio: ha connesso le persone.
Per chi non conosce ancora “Tales From The Moon”, vale la pena spiegarne il tema. L’album segue le vicende di Will Fargo, un uomo che parte per lo spazio in cerca di una via di salvezza per un’umanità sull’orlo dell’autodistruzione. L’incontro con una misteriosa creatura lo cambierà per sempre, mostrandogli una prospettiva nuova sul mondo e su ciò che vale davvero la pena salvare.
È un concept album nel senso più nobile del termine, costruito come un romanzo con nove capitoli distinti: Living On A Dying Planet, Trip To The Enlightening Sky, Lunar Encounters, fino al commovente Back To The Earth, che chiude il cerchio, ognuno con la propria identità sonora, ma tutti legati da un filo narrativo solido e sentito.
Dal vivo, questa struttura acquista una forza ancora maggiore. Nonostante una prima parte del concerto non aiutata da un sound engineer alle prime armi, la progressione emotiva del racconto si percepisce chiaramente, e la band riesce nell’impresa non scontata di mantenere la coerenza del concept senza mai perdere il contatto con il pubblico.
Una delle cose più belle della serata è stata vedere quanto i Cosmik Debris credano in ciò che fanno. Mauro Angeletta al centro, voce, chitarre, ukulele, il cuore pulsante del progetto, circondato da musicisti di livello: Arthur Guillon con la sua armonica e le chitarre, Simone Invidia al basso, Fabio Chirizzi alla batteria, Cristiano Trevisi ai synth e al sound design. Un ensemble affiatato, capace di passare con naturalezza dal rock più grezzo alle atmosfere più sospese e psichedeliche, senza mai perdere compattezza.
L’album, lo ricordiamo, è stato registrato tra agosto 2023 e dicembre 2024 nei Troubadour Rehearsal Studios di Dublino e negli studi di Lecce, in Italia, un progetto che porta dentro di sé due anime, quella irlandese e quella mediterranea, e che dal vivo si sente tutto.
“Tales From The Moon” è ora disponibile su tutte le principali piattaforme di streaming. Chi volesse scoprire anche il vinile può farlo tramite il portale CDCLICK, dove sono disponibili foto professionali dell’artwork firmato da Maurizio Invidia. Per restare aggiornati su concerti e novità, i The Cosmik Debris Band sono attivi su Instagram, YouTube e Facebook.
