Dopo un anno di assenza dovuta alla mancanza di fondi – una situazione che in molti hanno giustamente considerato uno scandalo per un evento così radicato e amato – Sculpture in Context torna ai National Botanic Gardens di Dublino dal 4 settembre al 10 ottobre 2025, celebrando la sua 40ª edizione.
Parliamo della più grande esposizione di scultura in Irlanda e, allo stesso tempo, di una delle manifestazioni culturali più longeve e affascinanti della capitale. L’edizione di quest’anno ha visto la candidatura di oltre 500 artisti, tra i quali sono state selezionate circa 90 opere da una giuria indipendente composta da Penelope Lacey, Ciaran Patterson e Michelle Maher. Un lavoro di selezione che ha garantito la varietà di linguaggi e approcci, dal minimalismo più essenziale alla scultura monumentale, fino alle installazioni interattive.
Il cuore pulsante di Sculpture in Context resta la sua capacità di intrecciare arte e natura. Passeggiare tra i 20 ettari dei National Botanic Gardens significa imbattersi in sculture che dialogano con il paesaggio, giocano con le prospettive, si nascondono tra alberi secolari o emergono dai prati come presenze inattese. Alcune opere invitano il pubblico a interagire, altre sorprendono con ironia e leggerezza. Questo rapporto tra creatività e natura rende la visita un’esperienza immersiva che va oltre la semplice contemplazione estetica.
Quest’anno la mostra ha potuto ripartire grazie alla collaborazione dell’Office of Public Works (OPW) e al contributo di sponsor privati. Una sinergia che ha permesso di superare le difficoltà economiche che avevano bloccato l’edizione 2024, restituendo alla città un appuntamento imprescindibile per il calendario culturale.
Pur essendo felice del ritorno della rassegna, questa edizione ci è sembrata meno brillante rispetto ad alcune del passato, sia per quantità che per qualità complessiva delle opere. Ciò non toglie che Sculpture in Context rimanga una mostra di grande interesse, capace di incuriosire, sorprendere e coinvolgere.
L’accesso ai giardini e alle gallerie è gratuito e aperto a tutti, un aspetto che rende l’esperienza ancora più preziosa e democratica. Se vi trovate a Dublino in questo periodo, il consiglio è semplice: andate a vederla. Perché nulla racconta meglio la forza dell’arte contemporanea che vederla dialogare con la natura in uno degli spazi verdi più belli d’Irlanda.
