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Luisa Annibali e “Libera” all’Arthur’s Jazz Club

Luisa Annibali - Libera
Scritto da Redazione

Giovedì 20 novembre l’Arthur’s Jazz Club ha ospitato il concerto di lancio di Libera, il nuovo album di Luisa Annibali. Una serata che ha confermato la cantautrice italiana come una delle voci più apprezzate della scena jazz dublinese. Il live arriva a pochi giorni dall’esibizione dell’artista all’Italian Fusion Festival, dove aveva già presentato parte del repertorio con una formazione quasi identica. Unica variazione: al pianoforte Johnny Taylor al posto di Leopoldo Osio.

Una band internazionale al servizio della musica

Sul palco con Annibali si sono esibiti Johnathan Batista dos Santos alla chitarra, Alexander Guerra al basso, Johnny Taylor al pianoforte, William Alexandre alle percussioni e Riccardo Marenghi alla batteria. In alcuni brani sono intervenuti anche ai fiati ospiti che con assoli che hanno conquistato il pubblico. Il concerto, durato quasi due ore, ha proposto esclusivamente brani originali: pezzi inediti da Libera e composizioni già note del repertorio dell’artista. Nessuna cover, solo la voce e la scrittura di Annibali in primo piano.

Tra jazz, Latin e Mediterraneo

La musica dell’artista mescola jazz contemporaneo, influenze latine e brasiliane, armonie sofisticate e momenti di pura vocalità. Un sound che unisce radici mediterranee, linguaggio jazz e energia sudamericana, creando un’identità musicale personale e riconoscibile. I testi, cantati in inglese, italiano e portoghese, ruotano attorno al tema della libertà: dalle catene interiori ai condizionamenti sociali, fino alla libertà negata. Particolarmente toccante il brano dedicato alla Palestina, accolto da un lungo applauso.

Un album personale e universale

Annibali descrive Libera come un viaggio attraverso amore, identità e ricerca di autenticità. L’album è dedicato al padre, “che mi ha dato l’opportunità di essere libera”, ma parla a chiunque si interroghi sulle proprie costrizioni invisibili. La serata si è conclusa con una standing ovation. In sala, un pubblico internazionale—turchi, argentini, brasiliani, italiani, irlandesi—specchio della Dublino multiculturale che trova nella musica un terreno comune.

Libera è disponibile su Bandcamp. Per chi era presente all’Arthur’s, resta uno dei momenti musicali più intensi di questo autunno.

 

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Video credits: Silvana Benedetto – Agnese D’Anna

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