News

Vespa: come un irlandese ha convertito un mito da collezione in un veicolo green

Written by Federica Taborelli

Dal film Vacanze Romane alla canzone dei Lunapop, la Vespa è un’icona senza tempo, simbolo per eccellenza del Made in Italy nel mondo. Lanciata nel 1946 e ancora prodotta, la Vespa vanta schiere di collezionisti, disposti a spendere fino a 25000 euro per aggiudicarsi i modelli piú storici e rari.

Peccato che i vecchi motori a due tempi, per quanto facciano sognare gli appassionati, mal si adattino alle norme sulle emissioni anti inquinamento e ai permessi per la circolazione.

Per ogni problema esiste peró una soluzione, e l’irlandese Niall McCart, insieme all’amico John Chubb, hanno unito le loro conoscenze tecniche e meccaniche per dotare le loro Vespa di un motore elettrico “plug-and-play”, il tutto senza alterarne la struttura; il processo é infatti reversibile, allo scopo di mantenere inalterato il valore dei preziosi veicoli.

I due amici hanno iniziato a lavorare al progetto nel 2017, fino a presentarlo nel giugno 2018 al Vespa World Days, il più importante raduno mondiale di Vespa Club che, ogni anno, richiama appassionati da tutto il mondo. Dal primo modello, presentato su una Vespa 1976 primavera, si é poi passati alla realizzazione di un kit elettrico che, una volta montato, offre un’autonomia di 50km e una velocitá massima di 80 chilometri orari. Lo stesso kit é disponibile anche per la rivale storica della Vespa, la Lambretta.

L’unico aspetto non preservato é peró il rumore; quello elettrico é infatti molto silenzioso, ma i due amici non escludono che in futuro potranno ovviare il problema permettendo al kit di emettere un suono paragonabile al caratteristico rombo della Vespa.

Questo kit presenta inoltre un doppio vantaggio dal punto di vista ecologico: in primo luogo i motori elettrici producono meno inquinamento in città, e in seguito alla conversione i modelli storici potranno essere utilizzati senza limitazioni, non richiedendo perció di essere sostituiti con veicoli alternativi per l’uso quotidiano.

About the author

Federica Taborelli