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Elezioni Politiche 2018 – Il voto in Irlanda e all'Estero

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Written by mauriziopittau
Ripartizioni della circoscrizione estero

Ripartizioni della circoscrizione estero

Il Viminale ha diffuso oggi i dati, non ancora definitivi ma già certi, del voto degli italiani all’estero. Ecco come sono andate le elezioni Politiche Italiane tra gli elettori Italiani all’estero, in Europa e in Irlanda.
In controtendenza rispetto al voto nazionale sono in maggior parte del centrosinistra i nuovi parlamentari eletti nelle circoscrizioni estere. I cittadini italiani residenti all’estero iscritti all’AIRE sono oltre quattro milioni ed eleggono 12 deputati alla Camera e 6 senatori al Senato. Complessivamente il Pd conquista 7 seggi, il centrodestra 5, il Maie e l’Usei 2, il Movimento 5 Stelle e +Europa 1 per un totale di 18.
Alla Camera i 5 deputati eletti nella Ripartizione Europa sono Massimo Ungaro e Angela Schirò del Pd; Simone Billi per la coalizione di centrodestra; Elisa Siragusa del Movimento 5 Stelle e Alessandro Fusacchia di +Europa. Nella ripartizione America meridionale i 4 seggi vanno a Mario Alejandro Borghese del Maie; Eugenio Sangregorio dell’Usei; Luis Roberto di San Martino Lorenzato di Ivrea della Lega e Fausto GuilhermeLongo del Pd. Per l’America settentrionale e centrale sono state elette Fucsia Fitzgerald Nissoli per Forza Italia e Francesca La Marca per il Pd. Nella ripartizione Asia-Africa-Oceania-Camera il seggio va a Nicola Carè del Pd.
Al Senato in Europa conquistano un seggio Laura Garavini del Pd e Raffaele Fantetti di Forza Italia. In America meridionale vengono eletti Ricardo Merlo del Maie e Adriano Cario dell’Usei. In America settentrionale e centrale eletta Francesca Alderisi di Forza Italia. Nella ripartizione Africa-Asia-Oceania-Antartide il seggio va a Francesco Giacobbe del Pd.
In Irlanda si rileva un forte successo del Movimento 5 Stelle (38%) e di +Europa (17%) in contrasto con la maggior parte degli altri stati Europei dove ha primeggiato il Pd e il Movimento 5 Stelle è terza forza politica dopo il centrodestra. Nello specifico in Irlanda si è assistito a un consistente aumento dei votanti in linea con l’aumento degli espatriati negli ultimi 5 anni. Tra le forze politiche rispetto al 2013 c’è stato un aumento percentuale di voti nel Movimento 5 Stelle (+7%) e nel centrodestra (+2%) e una diminuzione di voti nel Pd (-9%).
Segnaliamo infine che anche in queste elezioni si sono riscontrate criticità nel voto degli italiani all’estero. Come nelle precedenti elezioni si sono stati problemi tecnici nello scrutinio e a quesi 3 giorni dal voto alcuni seggi delle circoscrizioni estere non sono ancora stati scrutinati e i dati non sono ancora ufficiali. La norma sulla cittadinanza italiana, basata sullo ius sanguinis, inoltre pare eccessivamente generosa verso i discendenti di italiani emigrati anche da diverso tempo. Questa norma ha favorito una “corsa” al passaporto italiano in particolare in Sudamerica e Stati Uniti, per ottenere la possibilità di trasferirsi e/o lavorare nell’Unione europea (ma non necessariamente in Italia). In irlanda esistono numerosi elettori (in particolore del Sudamerica) con il diritto di voto che non hanno mai messo piede su suolo italiano e non parlano italiano (questo spiega in parte la bassa affluenza di elettori sotto il 30% in Irlanda e nel resto del mondo). Infine nel voto degli italiani all’estero si riscontrano casi di irregolarità di vario genere, tra cui compravendita di voti, il conteggio di schede elettorali false, voti inviati da persone già morte, mancati controlli sull’iscrizione dei nominativi degli elettori nelle liste elettorali, etc.

Voto Italiani all’Estero 2018 (Mondo, Circoscrizione Europa, Irlanda)

Voti Italiani Estero 2018 - Elezioni Politiche
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